Conosciamo altre culture

ti ascolto-2018- (3)ti ascolto-2018- (2)Venerdì 13 presso il centro Santa Margherita si è tenuto un incontro organizzato dal gruppo “…ti ascolto” per conoscere altre culture. Quattro persone di stati diversi hanno dato la propria testimonianza raccontando le usanze, i costumi, e le difficoltà dei propri paresi di origine. Al termine dolci esotici e bevande speziate si sono accostate a praline e bibite italiane suggellando un piacevole momento di convivialità.

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Per informazioni sul gruppo e le sue attività contatta il Gruppo via mail all’indirizzo tiascolto_torreboldo@libero.it

Le Rogazioni

Nella fresca mattinata di sabato 14 aprile, un folto gruppo di fedeli si sono ritrovati con i sacerdoti della parrocchia, alla Ronchella, dove  Don Leone ha rinnovato una Rogazioni 2018- (2)celebrazione liturgica di anni fa, ora andata in disuso: le Rogazioni. Consuetudinarie sino a qualche decennio fa, le Rogazioni furono processioni propiziatorie che si celebravano allo spuntar del sole, cantando le Litanie dei Santi ed altre preghiere, per implorare da Dio la prosperità delle messi e la buona riuscita delle seminagioni. Hanno la finalità di attirare la benedizione divina sull’acqua, il lavoro dell’uomo e i frutti della terra. Si distinguevano in “maggiori” nella giornata del 25 aprile e “minori” nei tre giorni che precedevano la festa dell’Ascensione. Pur essendo affievolita la tradizione, il Benedizionale, revisionato da Papa Giovanni Paolo II prevede la possibilità di celebrare le Rogazioni in alcuni momenti particolari a livello ecclesiale. Pertanto anche la nostra comunità, in questa occasione speciale,  di buon mattino, si è ritrovata lungo il sentiero della Ronchella al canto delle Litanie, pregando e cantando le lodi al Signore per il buon esito della seminagione affinché abbia a produrre un buon raccolto. La zona rurale e collinare della Ronchella,

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uno degli ultimi appezzamenti di terra coltivato sul nostro territorio, è stato il luogo dove abbiamo rinnovato questo antico rito, che purtroppo causa l’abbondante pioggia di questi giorni, non ci ha permesso di camminare nei sentieri costeggianti prati,  tra i filari delle viti fino all’ultimo abitato al limite del bosco, dove poi un  sentiero conduce nel territorio di Ranica, alla chiesa di San Rocco. Nella chiesetta della Madonna del Suffragio abbiamo comunque cantato le Litanie dei Santi e rivolto preghiere di supplica per il buon esito delle seminagioni e la prosperità dell’ambiente; a conclusione la celebrazione eucaristica per i defunti della Ronchella, con Don Leone e Don Tarcisio, ha evidenziato la fede e la devozioni dei tanti pellegrini intervenuti per una Liturgia ecclesiale ancora  apprezzata e densa di significato spirituale.

 Dal vangelo di Matteo, cap. 5: Le beatitudini:”

Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i

suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.

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Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi”.

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Luciano Tintori

Il racconto e le immagini della festa della Ronchella – La serata sulla storia della Chiesina

Nella serata di giovedì 5 aprile, al Centro Santa Margherita si è svolto l’incontro di informazione storico-sociale-religioso relativo alla nostra amata chiesetta “dei mortini” in località Ronchella, dedicata alla Madonna del Suffragio. Con questo incontro si è voluto così dare inizio agli avvenimenti che vorranno sottolineare l’evento particolare di questa nostra chiesetta: il compimento dei 300 anni dalla sua nascita.

Ronchella-2018-Storia- (8)Relatrice d’eccezione la nostra Rosella Ferrari che con dovizia di particolari e con tanto entusiasmo ci ha illustrato anche attraverso significative slide, la storia di quei secoli e le motivazioni per le quali si è poi giunti alla costruzione della chiesetta. Ci ha raccontato il contesto sociale dell’Europa, partendo dal 1300, continuando poi nella realtà ristretta dei paesi nordici sino a giungere al nostro territorio che con la calata dei Lanzichenecchi ci ha portato la peste, malattia infettiva di origine batterica, decimando così tutta la popolazione.

Da qui la costruzione in ogni dove di lazzaretti, preposti e predisposti ad accogliere la popolazione infetta e votata alla morte e lo scavo di fosse comuni create per una veloce sepoltura degli appestati.

Ronchella-2018-Storia- (13)Documenti storici raccontano che anche nel nostro territorio, in zona “Ronchella” fu scavata una fossa ove furono sepolti più di trecento morti di peste e la pietà dei sopravvissuti volle che lì fosse eretta una “santella” in pio suffragio. Eventi successivi portarono poi ad erigere una chiesa, che la popolazione volle dedicare alla Madonna quale ringraziamento per aver posto termine all’orrore della peste e aver restituito dopo quel terribile e doloroso evento, un poco di serenità  e di fiducia nell’avvenire.

E la Madonna fu chiamata: Santa Maria della Pietà verso i defunti.

Ronchella-2018-Storia- (2)Gli incontri di informazione storico-sociale-religioso sono poi proseguiti nelle mattinate successive, dove ha visto la partecipazione un uditorio attento degli alunni frequentanti la Scuola Primaria Paolo VI dell’Istituto Palazzolo, che l’encomiabile Rosella ha accolto nella chiesetta della Ronchella con simpatia ed entusiasmo, raccontando e rispondendo alla loro curiosità e desiderio di conoscenza.

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Luciano Tintori

 

 

Il racconto e le immagini della festa della Ronchella – La Domenica…

La giornata luminosa con l’aria tiepida, si apre con la celebrazione della Santa Messa mattutina delle ore 8, Don Tarcisio ha accolto i numerosi fedeli che di buon mattino si sono recati nella chiesetta per condividere l’eucaristia. Nella riflessione il sacerdote ha Ronchella-2018-Domenica- (6)richiamato l’importanza di questa giornata, nella quale siamo invitati a ricordare quanto la storia ci racconta e testimonia del grave evento della peste e quanta fede e devozione la gente del luogo abbia espresso nel corso di tre secoli,  mantenendo viva la tradizione nel pregare la Vergine Maria qui invocata come Madonna della pietà verso i defunti. I pellegrini hanno avuto l’opportunità di visitare la chiesetta, pregare la Madonna e sostare in questa oasi di pace e di quiete, dove  per l’evento, gli Amici della Ronchella in collaborazione con il gruppo Alpini di Torre Boldone hanno allestito un punto ristoro, per accogliere e offrire l’opportunità di condividere  momenti di gioia e di fraterna amicizia; nella mattinata vi è stata anche l’occasione di portarsi a casa una deliziosa torta fatta in casa, che evidenziata la golosità dei visitatori sono state presto esaurite.  La Messa solenne delle ore 10 ha visto una grande  partecipazione di fedeli che con la loro presenza hanno voluto testimoniare l’attaccamento oltre che affettivo anche spirituale  verso la Madonna del suffragio. Con Mons. Leone hanno concelebrato Don Tarciso, Don Diego e Don Gino Cortesi, curato della nostra comunità negli anni 60 e autore di due encomiabili volumi inerenti la storia del nostro paese, Torre Boldone. Nell’omelia, il celebrante ha ricordato il significato di questa domenica dopo Pasqua, chiamata anche  in albis  (o della Divina Misericordia) che con la riforma liturgica Ronchella-2018-Domenica- (5)successiva al Concilio Vaticano II è chiamata domenica dell’ottava di Pasqua. Ha sottolineato poi l’aspetto peculiare di questo giorno, che per la nostra comunità è particolarmente speciale perché la chiesetta dei “mortini” alla Ronchella,  nel corso di quest’anno compirà 300 anni. Poi ha rivolto un caloroso invito ad abbandonare gli egoismi, le superficialità, le cattiverie, le chiusure, le incoerenze per un’apertura di vita in perfetta sintonia con l’insegnamento del Cristo Risorto che ha dRonchella-2018-Domenica- (32)onato la sua vita per la salvezza del mondo.  La celebrazione eucaristica animata dal coro parrocchiale con canti veramente edificanti, ha visto la presenza dei rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e del nostro sindaco Sessa, con alcuni rappresentanti del Consiglio Comunale. Dopo la celebrazione liturgica, molti amici della Ronchella si sono ritrovati nella casa di Piero e Lina per il tradizionale “aperitivo”, in compagnia delle autorità civili e religiose, durante il quale si è avuta una gioiosa opportunità di incontrare vecchie amicizie e di intrecciarne delle nuove. Nel pomeriggio il canto dei Vespri e la benedizione con il bacio della reliquia ha concluso la bella giornata di preghiera, di festa e di fraternità comunitaria attorno alla “Madonna del Suffragio.

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LUCIANO TINTORI

Il racconto e le immagini della festa della Ronchella – La Processione

Nella serata di sabato 7 aprile ci siamo dati appuntamento, come ogni anno ormai, davanti alla santella della “Madonna Addolorata” in via Brigata Lupi, per poi in devota Ronchella-2018-Processione- (18)processione raggiungere la chiesetta della Madonna del Suffragio. Molti i fedeli che si sono raccolti in preghiera davanti all’effigie dell’Addolorata, che un tempo, era luogo dove tante persone s’incontravano comunitariamente pregando il Santo Rosario, tutte le sere nel mese di maggio, il mese dedicato per eccellenza alla Madonna. Il prevosto Don Leone, dopo una breve riflessione sul significato di questo “breve pellegrinaggio”, che la comunità parrocchiale con pia devozione si apprestava a compiere, elevata alla Madonna una preghiera di supplica, incensato il simulacro ligneo della Madonna del Santo Rosario, dava il via alla processione. Davanti un lungo corteo di fedeli con le candele accese, il simulacro della Madonna portato con generosità da Ronchella-2018-Processione- (6)quattro volontari e a chiudere la lunga processione, i nostri sacerdoti, Don Leone, Don Tarcisio e Don Diego, insieme pregando e cantando: “Ave, Ave, Ave Maria!”. Abbiamo percorso via Brigata Lupi, attraversato via Mirabella, calpestato via Rinada,  inerpicati per via Ortigara fino ad immetterci per la via Ronchella, che nell’ultimo tratto è diventato veramente, come ha sottolineato poi Don Leone, un cammino mariano “per agros”, ovvero i fedeli che percorrono il territorio esterno dell’abitato. Il percorso illuminato da infiniti lumini e addobbato con particolare cura dagli abitanti della zona,  ha rivelato una sensibilità e un’attenzione veramente ammirevoli, mentre nel tratto finale attraverso la collina due lampioni predisposti con generosità dal gruppo Alpini del paese, hanno agevolato il cammino dei pellegrini evitando facili capitomboli e disastrate cadute. Giunti al termine del pellegrinaggio, Ronchella-2018-Processione- (9)raggiunta la chiesetta alla Ronchella, ci siamo  raccolti attorno alla Madonna e con i nostri sacerdoti abbiamo pregato, lodato il Signore, cantato un inno di gioia alla Vergine e ricevuta la benedizione che Don Leone con il reliquiario ci ha voluto donare:  “che in Signore abbia a benedire, a “dire bene”  del suo popolo in cammino,  che con umiltà e devozione crede in Lui e nella Sua Misericordia”. Un ringraziamento ai Vigili Urbani e ai Volontari V.O.T. che, coordinati dal Sindaco Sessa, hanno svolto un servizio veramente impeccabile permettendo lo svolgersi della processione in serenità di spirito e tranquillità d’animo. La serata, fresca nell’aria e luminosa di stelle, è stata chiusa da uno splendido spettacolo pirotecnico, fuochi d’artificio veramente belli che oltre a dar lode e onore alla festeggiata, La Madonna, hanno rallegrato i cuori e deliziato gli occhi con  tanti colori ed effetti esilaranti.

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Luciano Tintori

Il racconto e le immagini della festa della Ronchella – L’Adorazione Eucaristica

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La chiesetta della Ronchella, nella giornata di venerdì 6 aprile è rimasta aperta tutta la giornata, come sarà nelle giornata successive, offrendo così opportunità e occasione ai visitatori di poter accedere per una visita, una preghiera, una sosta: momenti importanti per entrare nel proprio intimo e riformulare nel silenzio, una relazione profonda con il Signore, attraverso la protezione, il sostegno e l’aiuto della Vergine Santa del Suffragio. Nel primo pomeriggio, presenti i sacerdoti Mons. Leone parroco e Don Tarcisio, abbiamo contemplato il Signore nell’Eucaristia, con una devota e partecipata adorazione. Il Santissimo esposto all’altare, davanti alla Vergine, è stato per i numerosi pellegrini intervenuti, un momento di profonda e intensa preghiera, un rapporto ravvicinato con il Cristo, nella presenza vera, reale, sostanziale di Gesù Eucaristico. Nel dialogo personale, nella preghiera comunitaria e nel canto di lode al Signore, l’adorazione ha poi avuto il suo culmine nella benedizione eucaristica, per la quale i nostri cuori hanno esultato di gioia, con un sentimento di profonda gratitudine verso la Madonna, che attraverso il suo “fiat” (avvenga di me secondo la Tua parola) ci ha donato suo figlio Gesù: nella capanna di Betlemme, sulla croce del Golgota, nella Pasqua di Risurrezione. E’ seguita poi la celebrazione della Santa Messa, celebrante il prevosto Mons. Leone e concelebrante Don Tarcisio Cornolti, sacerdote nativo di Torre Boldone, che da tempo presta servizio nella  parrocchia collaborando con i nostri sacerdoti. Il vangelo di oggi, da Giovanni al capitolo 21 ci racconta della pesca miracolosa e come Gesù, dopo la risurrezione si è manifestato agli apostoli:

 “Gesù si avvicinò, prese il pane lo diede loro, e così pure il pesce”.

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Prima dell’offertorio, Don Leone ha presentato ai numerosi fedeli l’immaginetta predisposta e stampata per ricordare, anche con un piccolo “santino”, i 300 anni della nostra amata chiesetta alla Ronchella. L’immaginetta ripresa dalla pala dell’altare, raffigura la Madonna in preghiera con le anime sante del purgatorio.

Insieme abbiamo pregato la Vergine Maria, con la supplica riportata sul retro:

 “Vergine Santissima del Suffragio, consolatrice degli afflitti e madre universale dei credenti, volgi il tuo sguardo pietoso ai defunti bisognosi di pietà. Interponi presso il Figlio tuo Gesù la potente tua intercessione, insieme a quella di san Giuseppe. Possano essere accolti nell’abbraccio di Dio Padre e resi partecipi della vita eterna. A noi concedi di vivere nella luce del Vangelo e nel conforto dello Spirito Santo e di morire affidandoci alla misericordia divina che perdona e conduce alla comunione e alla gioia del Regno di Dio. Amen 

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Luciano Tintori