Ricordi della festa di San Martino

La festa Patronale è un momento importante per la nostra Comunità, nel quale ricordiamo il nostro Patrono, ritrovandoci per le celebrazioni eucaristiche, e per tutte le attività correlate. E’ anche n momento per incontrare tutti gli altri componenti della comunità per scambiare momenti di raccoglimento, di scambio, di solidarietà e di amicizia. Al termine delle giornate portiamo a casa il ricordo dei momenti passati insieme, e delle facce delle persone che abbiamo incontrato. Possiamo rivedere quelle facce nelle gallerie di immagini che potrete vedere cliccando sui link sottostanti.

“Facce da volontari”                   “Facce solidali”                      “Facce giocose”

Faccedavolontari- (25)

Processione-SanMartino-2017- (16)Dindoca-2017- (71)

 

 

 

 

 

“Facce da Campanari”           “Facce che condividono”

FACCEDACAMPANARI-2017- (5)PRANZO CONDIVISO2017- (1)

MANE NOBISCUM, LE RIFLESSIONI DI DON LEONE IN TV

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Guardiamo insieme le ultime puntate della rubrica settimanale Mane Nobiscum, il nostro parroco è instancabile e non salta mai una puntata! Nemmeno ad Agosto! Rieccolo quindi insieme ai suoi compagni di viaggio. Il programma è come sempre su Antenna 2 sul Digitale Terrestre oppure sul canale Youtube Antenna2.it

“Fare San Martino”

“Cinquant’anni

Clicca anche sull’icona a fianco che troverai nella sidebar del sito per accedere alla pagina con l’ultima puntata del programma

Puoi anche vedere tutte le altre puntate nella pagina “Mane Nobiscum” del sito

La domenica di San Martino Vecchio

Nel tardo pomeriggio di domenica 12 novembre a conclusione dei festeggiamenti per il Processione-SanMartino-2017- (34)Patrono San Martino si è svolta la ormai tradizionale processione con il simulacro ligneo raffigurante San Martino in atteggiamento di donare al povero la metà del suo mantello. Il vescovo, presente ai festeggiamenti, Mons. Valentino Di Cerbo, ha portato la teca con la reliquia del Santo accompagnato dal coadiutore Don Tarcisio, attorniato da tanti  chierichetti e preceduto da numerosi fedeli. Il gruppo ligneo è stato offerto tempo fa dal Gruppo Alpini di Torre Boldone, che poi ogni anno  è impegnato a portare la statua in processione dalla vecchia chiesa dedicata a San Martino vecchio alla parrocchiale. La processione guidata dal nuovo curato dell’oratorio Don Diego si è snodata da via San Martino Vecchio, attraversato il sotto passo e la linea del tram, in via Carducci per prendere poi via Bugattone, p.zza Giovanni XXIII  e arrivare così alla parrocchiale. Le preghiere, cammin facendo erano  proposte dal prevosto Don Leone, intercalate dal suono dei campanari di Bergamo che hanno reso la particolare celebrazione più solenne, invitando i fedeli al canto e alla lode del Signore. Nella piazza antistante la vecchia chiesa di San Martino nella giornata si è ripetuta l’offerta delle bancarelle che ogni gruppo parrocchiale ha allestito proponendo ai visitatori i loro lavori e il loro messaggio di solidarietà nell’ambito delle attività comunitarie. Presenti i rappresentanti della Protezione Civile del nostro territorio che hanno svolto un accurato servizio d’ordine, significativo il suono dei Campanari del Dindoca-2017- (38)Gruppo Bergamo che hanno allietato la giornata con melodie sacre inneggianti al Signore, graditissimi i numerosi giochi di legno rivolti ai bambini che hanno attirato la curiosità e l’attenzione di famiglie e visitatori facendo trascorrere una giornata in letizia, buono anche il tempo che ha faticato a trattenere la pioggia che poi nella tarda serata è esploso in un furioso temporale. Nella lode al Signore, con una solenne benedizione impartita dall’ospite illustre vescovo Valentino, nella chiesa parrocchiale si sono conclusi i festeggiamenti dedicati al nostro patrono, con un forte invito ad imitare  l’esempio e le virtù che il Santo Vescovo Martino ci ha lasciato quale testamento spirituale.

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Novità del sito

Per tutti gli utenti, annunciamo qualche novità nel sito, nel menù succede… potrete trovare tutte le gallerie di immagini degli ultimi due anni, e nella sidebar,

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La Messa di San Martino “Vecchio”

Domenica 12 novembre, ultima giornata di festeggiamenti del nostro Patrono, è stata celebrata la Santa Messa delle ore 10.00 sul piazzale antistante la vecchia chiesetta e prima parrocchiale dedicata a San Martino Vescovo.  Celebrante d’eccezione e nostro San Martino Vecchio 2017- (29)ospite d’onore il Vescovo Monsignor Valentino Di Cerbo, coetaneo e compagno di studi di Monsignor Leone, che lo ha ringraziato vivamente per aver accolto l’invito a presenziare ai festeggiamenti. Concelebranti il prevosto Don Leone con i collaboratori Don Diego e Don Tarcisio. Il vangelo,  specifico per la ricorrenza, dal cap. 25 dell’evangelista Matteo ci ha rammentato il valore nella semplicità, di ogni atto di carità rivolto ai fratelli nel bisogno:  “31Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. 32Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, 33e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. 34Allora il re dirà 

San Martino Vecchio 2017- (8)

a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, 35perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, 36nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi». 37Allora i giusti gli risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando mai ti abbiamo visto San Martino Vecchio 2017- (11)straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? 39Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?». 40E il re risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me». A conclusione della celebrazione liturgica la comunità di Torre Boldone ha voluto rinnovare i ringraziamenti a Mons. Leone,  prevosto da 20 anni in Torre Boldone, per la sua presenza attiva, operosa e generosa nel servizio ventennale alla parrocchia di San Martino Vescovo, attraverso un piccolo ma significativo dono: L’Evangeliario formato da tre volumi relativo ai tre anni liturgici, con il commento di Don Sergio Colombo e ornato dai dipinti di Don Giuseppe Sala.

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L’archivio della Parrocchia

Martedì 7 novembre 2017 presso l’aula conferenze del Centro Pastorale Santa Margherita, si è tenuta una conferenza dal titolo “L’ARCHIVIO PARROCCHIALE DI TORRE BOLDONE”. La Conferenza, inserita nella settimana di iniziative parrocchiali archivio parrocchiale 2017- (17)per i festeggiamenti del  patrono San Martino, era finalizzata a far partecipe la popolazione dell’esistenza e dell’importanza dell’archivio parrocchiale: archivio fatto di registri e annotazioni che dopo il Concilio di Trento (Concilio conosciuto come della “controriforma luterana”) i Parroci di ogni parrocchia furono tenuti a  redigere. Il dottor Giulio Orazio Bravi, relatore della serata, nostro illustre concittadino, da tutti  riconosciuto come esimio Ricercatore, Storico e Bibliotecario, ha ripercorso la storia dei registri parrocchiali a partire dalla fine del Concilio di Trento (1563), soprattutto quello principale:  il registro  dei matrimoni, a cui archivio parrocchiale 2017- (1)seguirono il registro dei battesimi e il registro dei funerali. Infatti il Concilio di Trento aveva stabilito le regole necessarie ed indispensabili  affinché il matrimonio avesse efficacia davanti a Dio e agli uomini, rendendo inefficaci tutte le tradizioni e i modi di “sposarsi” fino a quel tempo riconosciuti. Il dottor Bravi ha inoltre accennato alla bibliografia “passata” che annotava la tipologia dei   matrimoni ammessi prima del Concilio di Trento, per esempio il matrimonio segreto (Paolo e Francesca) e il matrimonio di fatto, e successivamente non più riconosciuti . Ha inoltre accennato al matrimonio a “tradimento” intentato da Agnese nei Promessi Sposi a danno di don Abbondio per maritare Renzo e Lucia, quest’ultima oggetto di perfide attenzioni da parte di Don Rodrigo. E’ grazie a questi registri che dal 1600 circa e fino all’unità d’Italia, allorquando la nuova anagrafe fu affidata ai Municipi di recente costituzione, che possiamo risalire a moltissime informazioni sulla popolazione del tempo. Dopo la trattazione del dottor Bravi che ha ampiamente soddisfatto le aspettative dei presenti, ha preso la parola il professionista che ha restaurato i registri parrocchiali che versavano in uno stato di degrado alquanto avanzato al punto da compromettere  l’utilizzo dei registri stessi: Paolo Brevi. Questi ha relazionato sul lungo e difficile lavoro che ha dovuto effettuare per recuperare i registri attaccati com’erano da umidità, macchie e muffe per riportarli all’aspetto originale o perlomeno per  permettere il loro utilizzo. La descrizione, molto tecnica, ha comunque fatto comprendere ai presenti la complessità dell’operazione di restauro durata circa 20 mesi. L’idea di restaurare parte dei registri dell’archivio parrocchiale era nata durante la  cena di chiusura della festa dell’Amicizia del 2015, allorquando parlando con il Parroco della possibilità  del Circolo Don Luigi Sturzo di utilizzare una parte degli utili della festa di quell’anno, utili realizzati grazie all’impegno e alla dedizione dei soci e collaboratori che permettono tutti gli anni lo svolgimento di tale festa, per una iniziativa culturale a favore della Parrocchia. Su consiglio del parroco Don Leone fu scelto di destinare il contributo al restauro di alcuni registri dell’archivio parrocchiale. La serata del 7 novembre è stato l’atto finale di tale impegno preso dal Circolo Politico Culturale don Luigi Sturzo.

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Il sabato di San Martino

san-martino-2017- (12)Sabato mattina son continuate le celebrazioni per il Santo Patrono della nostra parrocchia, con la Messa presenziata dal Vescovo Monsignor Valentino Di Cerbo, assistito da un nutrito gruppo di sacerdoti legati alla nostra parrocchia dalle origini o dal servizio prestato.

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La mattinata si è poi conclusa con la premiazione a sorpresa del nostro Parroco da parte dell’ Amministrazione Comunale, che ha consegnato a Don Leone il premio “San Martino d’Oro” per l’impegno prestato nei 20 anni trascorsi tra di noi. Tutta la comunità si è stretta attorno ai celebranti durante la Messa, e poi ha voluto testimoniare il proprio ringraziamento al Parroco per tutti gli anni donati per assistere la nostra Parrocchia, soprattutto dal lato umano, caritativo e spirituale ma anche dal lato più “terreno” delle opere di conservazione delle strutture parrocchiali, come la recente ristrutturazione dell’Oratorio, che sotto la sua guida , e con il contributo di tutta la comunità ha donato ai nostri ragazzi un luogo di incontro e preghiera accogliente e sicuro.

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