Monthly Archives: Novembre 2017
Incontri per i genitori
L’Avvento in Parrocchia
Per i più piccoli la Domenica…
Un’occasione per incontrarsi e crescere insieme
Ricordi della festa di San Martino
La festa Patronale è un momento importante per la nostra Comunità, nel quale ricordiamo il nostro Patrono, ritrovandoci per le celebrazioni eucaristiche, e per tutte le attività correlate. E’ anche n momento per incontrare tutti gli altri componenti della comunità per scambiare momenti di raccoglimento, di scambio, di solidarietà e di amicizia. Al termine delle giornate portiamo a casa il ricordo dei momenti passati insieme, e delle facce delle persone che abbiamo incontrato. Possiamo rivedere quelle facce nelle gallerie di immagini che potrete vedere cliccando sui link sottostanti.
“Facce da volontari” “Facce solidali” “Facce giocose”



La domenica di San Martino Vecchio
Nel tardo pomeriggio di domenica 12 novembre a conclusione dei festeggiamenti per il
Patrono San Martino si è svolta la ormai tradizionale processione con il simulacro ligneo raffigurante San Martino in atteggiamento di donare al povero la metà del suo mantello. Il vescovo, presente ai festeggiamenti, Mons. Valentino Di Cerbo, ha portato la teca con la reliquia del Santo accompagnato dal coadiutore Don Tarcisio, attorniato da tanti chierichetti e preceduto da numerosi fedeli. Il gruppo ligneo è stato offerto tempo fa dal Gruppo Alpini di Torre Boldone, che poi ogni anno è impegnato a portare la statua in processione dalla vecchia chiesa dedicata a San Martino vecchio alla parrocchiale. La processione guidata dal nuovo curato dell’oratorio Don Diego si è snodata da via San Martino Vecchio, attraversato il sotto passo e la linea del tram, in via Carducci per prendere poi via Bugattone, p.zza Giovanni XXIII e arrivare così alla parrocchiale. Le preghiere, cammin facendo erano proposte dal prevosto Don Leone, intercalate dal suono dei campanari di Bergamo che hanno reso la particolare celebrazione più solenne, invitando i fedeli al canto e alla lode del Signore. Nella piazza antistante la vecchia chiesa di San Martino nella giornata si è ripetuta l’offerta delle bancarelle che ogni gruppo parrocchiale ha allestito proponendo ai visitatori i loro lavori e il loro messaggio di solidarietà nell’ambito delle attività comunitarie. Presenti i rappresentanti della Protezione Civile del nostro territorio che hanno svolto un accurato servizio d’ordine, significativo il suono dei Campanari del
Gruppo Bergamo che hanno allietato la giornata con melodie sacre inneggianti al Signore, graditissimi i numerosi giochi di legno rivolti ai bambini che hanno attirato la curiosità e l’attenzione di famiglie e visitatori facendo trascorrere una giornata in letizia, buono anche il tempo che ha faticato a trattenere la pioggia che poi nella tarda serata è esploso in un furioso temporale. Nella lode al Signore, con una solenne benedizione impartita dall’ospite illustre vescovo Valentino, nella chiesa parrocchiale si sono conclusi i festeggiamenti dedicati al nostro patrono, con un forte invito ad imitare l’esempio e le virtù che il Santo Vescovo Martino ci ha lasciato quale testamento spirituale.
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Novità del sito
Per tutti gli utenti, annunciamo qualche novità nel sito, nel menù succede… potrete trovare tutte le gallerie di immagini degli ultimi due anni, e nella sidebar,
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troverete l’immagine a fianco, cliccando la quale potrete vedere gli appuntamenti settimanali della nostra comunità
La Messa di San Martino “Vecchio”
Domenica 12 novembre, ultima giornata di festeggiamenti del nostro Patrono, è stata celebrata la Santa Messa delle ore 10.00 sul piazzale antistante la vecchia chiesetta e prima parrocchiale dedicata a San Martino Vescovo. Celebrante d’eccezione e nostro
ospite d’onore il Vescovo Monsignor Valentino Di Cerbo, coetaneo e compagno di studi di Monsignor Leone, che lo ha ringraziato vivamente per aver accolto l’invito a presenziare ai festeggiamenti. Concelebranti il prevosto Don Leone con i collaboratori Don Diego e Don Tarcisio. Il vangelo, specifico per la ricorrenza, dal cap. 25 dell’evangelista Matteo ci ha rammentato il valore nella semplicità, di ogni atto di carità rivolto ai fratelli nel bisogno: “31Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. 32Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, 33e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. 34Allora il re dirà

a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, 35perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, 36nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi». 37Allora i giusti gli risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando mai ti abbiamo visto
straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? 39Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?». 40E il re risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me». A conclusione della celebrazione liturgica la comunità di Torre Boldone ha voluto rinnovare i ringraziamenti a Mons. Leone, prevosto da 20 anni in Torre Boldone, per la sua presenza attiva, operosa e generosa nel servizio ventennale alla parrocchia di San Martino Vescovo, attraverso un piccolo ma significativo dono: L’Evangeliario formato da tre volumi relativo ai tre anni liturgici, con il commento di Don Sergio Colombo e ornato dai dipinti di Don Giuseppe Sala.
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L’archivio della Parrocchia
Martedì 7 novembre 2017 presso l’aula conferenze del Centro Pastorale Santa Margherita, si è tenuta una conferenza dal titolo “L’ARCHIVIO PARROCCHIALE DI TORRE BOLDONE”. La Conferenza, inserita nella settimana di iniziative parrocchiali
per i festeggiamenti del patrono San Martino, era finalizzata a far partecipe la popolazione dell’esistenza e dell’importanza dell’archivio parrocchiale: archivio fatto di registri e annotazioni che dopo il Concilio di Trento (Concilio conosciuto come della “controriforma luterana”) i Parroci di ogni parrocchia furono tenuti a redigere. Il dottor Giulio Orazio Bravi, relatore della serata, nostro illustre concittadino, da tutti riconosciuto come esimio Ricercatore, Storico e Bibliotecario, ha ripercorso la storia dei registri parrocchiali a partire dalla fine del Concilio di Trento (1563), soprattutto quello principale: il registro dei matrimoni, a cui
seguirono il registro dei battesimi e il registro dei funerali. Infatti il Concilio di Trento aveva stabilito le regole necessarie ed indispensabili affinché il matrimonio avesse efficacia davanti a Dio e agli uomini, rendendo inefficaci tutte le tradizioni e i modi di “sposarsi” fino a quel tempo riconosciuti. Il dottor Bravi ha inoltre accennato alla bibliografia “passata” che annotava la tipologia dei matrimoni ammessi prima del Concilio di Trento, per esempio il matrimonio segreto (Paolo e Francesca) e il matrimonio di fatto, e successivamente non più riconosciuti . Ha inoltre accennato al matrimonio a “tradimento” intentato da Agnese nei Promessi Sposi a danno di don Abbondio per maritare Renzo e Lucia, quest’ultima oggetto di perfide attenzioni da parte di Don Rodrigo. E’ grazie a questi registri che dal 1600 circa e fino all’unità d’Italia, allorquando la nuova anagrafe fu affidata ai Municipi di recente costituzione, che possiamo risalire a moltissime informazioni sulla popolazione del tempo. Dopo la trattazione del dottor Bravi che ha ampiamente soddisfatto le aspettative dei presenti, ha preso la parola il professionista che ha restaurato i registri parrocchiali che versavano in uno stato di degrado alquanto avanzato al punto da compromettere l’utilizzo dei registri stessi: Paolo Brevi. Questi ha relazionato sul lungo e difficile lavoro che ha dovuto effettuare per recuperare i registri attaccati com’erano da umidità, macchie e muffe per riportarli all’aspetto originale o perlomeno per permettere il loro utilizzo. La descrizione, molto tecnica, ha comunque fatto comprendere ai presenti la complessità dell’operazione di restauro durata circa 20 mesi. L’idea di restaurare parte dei registri dell’archivio parrocchiale era nata durante la cena di chiusura della festa dell’Amicizia del 2015, allorquando parlando con il Parroco della possibilità del Circolo Don Luigi Sturzo di utilizzare una parte degli utili della festa di quell’anno, utili realizzati grazie all’impegno e alla dedizione dei soci e collaboratori che permettono tutti gli anni lo svolgimento di tale festa, per una iniziativa culturale a favore della Parrocchia. Su consiglio del parroco Don Leone fu scelto di destinare il contributo al restauro di alcuni registri dell’archivio parrocchiale. La serata del 7 novembre è stato l’atto finale di tale impegno preso dal Circolo Politico Culturale don Luigi Sturzo.
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Il sabato di San Martino
Sabato mattina son continuate le celebrazioni per il Santo Patrono della nostra parrocchia, con la Messa presenziata dal Vescovo Monsignor Valentino Di Cerbo, assistito da un nutrito gruppo di sacerdoti legati alla nostra parrocchia dalle origini o dal servizio prestato.

La mattinata si è poi conclusa con la premiazione a sorpresa del nostro Parroco da parte dell’ Amministrazione Comunale, che ha consegnato a Don Leone il premio “San Martino d’Oro” per l’impegno prestato nei 20 anni trascorsi tra di noi. Tutta la comunità si è stretta attorno ai celebranti durante la Messa, e poi ha voluto testimoniare il proprio ringraziamento al Parroco per tutti gli anni donati per assistere la nostra Parrocchia, soprattutto dal lato umano, caritativo e spirituale ma anche dal lato più “terreno” delle opere di conservazione delle strutture parrocchiali, come la recente ristrutturazione dell’Oratorio, che sotto la sua guida , e con il contributo di tutta la comunità ha donato ai nostri ragazzi un luogo di incontro e preghiera accogliente e sicuro.
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All’Auditorium
Estrazione lotteria di San Martino 2017
Stasera tutti in oratorio a tifare Italia!
La festa del Santo Patrono si chiude domani
Le bancarelle della solidarietà
Nella domenica del 5 novembre ultimo scorso, nell’ambito dei festeggiamenti del patrono della nostra parrocchia, San Martino vescovo, tutti i gruppi parrocchiali hanno esposto sotto il tendone del Centro Santa Margherita, la loro proposta associativa nell’ambito della comunità. Una giornata con pioggia a dirotto costante che comunque non ha fermato i numerosi volontari che operano e collaborano ad ogni livello e grado nelle associazioni parrocchiali della nostra comunità, esponendo con coraggio ed abnegazione tutti i loro prodotti, la loro attività operativa e proponendo ai visitatori il loro messaggio semplice ma profondo: una testimonianza forte che ha fatto trasparire impegno e generosità, attenzione e solidarietà. I visitatori, nonostante il brutto tempo e la pioggia continua, sono stati
numerosi e soprattutto attenti al messaggio che di bancarella in bancarella veniva veicolato sotto forma di oggettistica varia, prodotti realizzati a mano dagli stessi volontari e opportunità di conoscere ogni gruppo operante nella nostra parrocchia. Il ricavato delle offerte raccolte attraverso l’esposizione dei lavori realizzati dalle varie associazioni, come ogni anno, verrà devoluto alle opere parrocchiali. Un grazie riconoscente ai visitatori che hanno sfidato la pioggia battente e sono venuti a visitare, condividere e sostenere il volontariato della nostra comunità di San Martino Vescovo. Un particolare ringraziamento speciale anche a tutti i volontari che con generosità hanno voluto esprimere con la loro presenza una forte ed ammirabile testimonianza di solidarietà fraterna.
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Il gioco dell’Oca sul sagrato

Nel pomeriggio di sabato 11 Novembre sul sagrato della nostra chiesa parrocchiale uno scenario molto diverso dal tradizionale è apparso facendo meravigliare parrocchiani assidui della nostra chiesa e passanti occasionali: sul selciato stava ben disteso e in grandi dimensioni il GIOCO DELL’OCA. Chi fin dai tempi della fanciullezza non ha giocato almeno una volta a questo gioco semplice e divertente, attrazione singolare con annessi svariati imprevisti, quali fermo un giro, ritorna al punto di partenza, quattro salti avanti, due dietro. Nel nostro gioco dell’oca nell’ambito dei festeggiamenti di San Martino, nostro patrono, le caselle erano rappresentate da personaggi conosciuti della nostra comunità, pertanto in funzione al numero estratto da un grosso dado, si poteva cascare nella casella del panettiere, del farmacista, del vigile urbano o peggio ancora del dottore!

Meglio invece se la casella rappresentava il nostro patrono San Martino: avanti a gonfie vele! L’ideatore e realizzatore del gioco dell’oca a grandezza naturale è il nostro compaesano e animatore Carlo Marcelli, che con tenacia e caparbietà ha voluto anche quest’anno proporre ai più piccoli questo gioco semplice e divertente, coinvolgendo gruppi familiari, nonni e parenti tutti. Numerosi i piccoli partecipanti che hanno condiviso con i più grandi un momento di gioco e di gioia comunitaria, e numerosi i curiosi che hanno fatto corolla attorno a questa presenza inusitata e speciale sul sagrato, davanti alla nostra chiesa, la casa del Signore.
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