Sante Messe nelle comunità di accoglienza

condivisione 2017- (27)La celebrazione della terza domenica di quaresima, nella nostra parrocchia è stata caratterizzata dalla visita alle comunità di accoglienza presenti sul nostro territorio, visite di saluto, conoscenza e condivisione culminate con le celebrazioni eucaristiche.

Sabato 17 nel pomeriggio abbiamo visitato e condiviso la Casa Raphael, casa alloggio per persone bisognose di assistenza sanitaria e gestita dall’Associazione Comunità Emmaus Onlus, in via Calvarola, 2. La celebrazione della Santa Messa, presieduta dal prevosto Mons. Leone, concelebrante Don  Claudio Visconti, Direttore condivisione 2017- (21)della Caritas Diocesana, è stata molto partecipata con una significativa presenza di volontari e  parrocchiani che hanno partecipato con gioia in comunione con gli ospiti. La prima lettura, Esodo cap. 17 ci propone di riflettere sull’operato di Dio,  che attraverso la mano di Mosé fa scaturire l’acqua dalla roccia per dissetare il popolo in cammino verso la Terra Promessa, mentre San Paolo nella lettera ai Romani, capitolo 5 ci spiega che  “l’Amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori, per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato”. Il vangelo, Giovanni capitolo 4,  ci racconta l’incontro della samaritana con il Signore, un incontro di ascolto che produce un cambiamento radicale nella donna che chiede e ottiene da Gesù di dissetarsi alla “sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna”. Don Leone, nella sua omelia condivisione 2017- (10)sottolinea l’importanza di ricercare un’acqua pura, un’acqua fresca, un’acqua limpida che abbia veramente a soddisfare questo nostro desiderio delle cose di Dio, dentro il nostro vivere quotidiano. E rilancia un invito, a farci donatori, attenti e generosi, di quest’acqua che disseta, che risana, che rigenera vita e pertanto che abbiamo a donare acqua purificata dalla nostra profonda esperienza di Dio e libera da ogni egoismo, e… che i nostri recipienti non siano bucati, diversamente il nostro dono si disperderebbe lungo il cammino. Domenica 18 alle ore 9,30, visita e condivisione alla comunità dell’Istituto Palazzolo, residenza sanitaria assistita per anziani, in via Donizetti 3. Celebra la liturgia eucaristica il nostro parroco Don Leone, concelebrante Don Piero Garavelli, cappellano dell’Istituto. Sempre numerosissima la partecipazione della comunità e numerosa anche la partecipazione degli ospiti della casa che vengono accompagnati alla chiesa dai familiari e  volontari che con puntualità condivisione 2017- (16)e costanza prestano questo significativo servizio. La Santa Messa è stata allietati dai canti della corale della nostra Parrocchia diretti come sempre dal maestro Gaetano Mostosi, all’organo (!) il maestro Dr. Giuseppe Bertulezzi. Alle ore 10 la Santa Messa in parrocchia è stata sospesa per l’opportunità di condividere la celebrazione eucaristica con la Comunità Il Mantello dell’Istituto Palazzolo, Casa di accoglienza per donne in difficoltà, in via Donizetti 1. La responsabile Sr. Daniela rivolge un riconoscente saluto a tutta l’assemblea riunita nel primaverile chiosco-giardino situato nel bel mezzo della casa, dove per l’occasione è stato preparato l’altare. Celebrante il nostro Vicario parrocchiale Don Angelo, che ringrazia il Signore per questa limpida giornata di sole che ci permette di celebrare all’aperto e accogliere pertanto tutti i numerosi fedeli che hanno desiderato condividere questa Eucaristia. condivisione 2017- (7)Nella gioia abbiamo aperto i nostri cuori al canto e all’ascolto della Parola; l’incontro poi con il Gesù eucaristico, ha riempito i nostri cuori di nuova linfa vitale e dissetato il nostro spirito con l’acqua viva che rigenera per l’eternità. Alle ore 10,30 incontro di preghiera e condivisione nella celebrazione eucaristica con la Comunità Villa Mia, comunità di accoglienza Socio-Sanitaria appartenente al Consorzio di scopo La Cascina, che risponde al bisogno abitativo e residenziale di persone adulte con diverse abilità, garantendo un contesto socializzante e familiare, in via Fenile 1. La Santa Messa è celebrata dal nostro Don Tarcisio, coadiutore parrocchiale, animata dai canti e dalle chitarre del gruppo di Carlo Ceribelli, una presenza costante e generosa per allietare ed elevare lo spirito nella lode a Dio, attraverso il bel canto. Numerosa anche in questa comunità, la partecipazione degli ospiti della casa e del vicinato, attento e sensibile a questa presenza abitativa che sentono veramente come parte viva nell’ambito del loro territorio.  L’ultima comunità con la quale è stata condivisa la celebrazione eucaristica è la Comunità Martinella, delle Suore Adoratrici dell’Associazione Micaela Onlus, comunità di pronto intervento per donne vittime di sfruttamento e in difficoltà. Abbiamo condiviso con loro la Santa Messa delle 11.30 celebrata nella chiesa parrocchiale, celebrante d’eccezione il Padre Raed, responsabile della Caritas di Gerusalemme, nato a 20 chilometri dal pozzo di Giacobbe, del quale oggi il vangelo ci parla dell’avvenuto incontro di Gesù con la Samaritana. Abbiamo ascoltato la sua forte testimonianza nel vivere la fede nei territori martoriati della terra santa, nel testimoniare nella quotidianità la realtà storico-religiosa dei luoghi santi. Ci ha poi invitati a  comprendere nella gioia, che tutti dobbiamo sentirci e siamo un unico popolo prediletto da Dio, perché Dio è l’Amore e  nell’amore non ci sono preferenze. Infine a conclusione della sua edificante testimonianza un auspicio che è più di un desiderio: pace in Terra Santa, e quando avverrà questo, ci sarà pace nel mondo intero.

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INCONTRO CON IL VESCOVO SULLA RIFORMA DEI VICARIATI

Nella serata di giovedi 9 marzo 2017 i membri dei Consigli Pastorali delle parrocchie del Vicariato, quelli  delle Commissioni Vicariali, il Vicario don Leone Lussana con i parroci incontro-vescovo-0317- (13)e curati,  si sono ritrovati al Centro Santa Margherita per incontrare il Vescovo Francesco a proposito delle novità legate alla realtà dei VICARIATI. Rileggendo la storia della Chiesa locale, si comprende quanto la nostra Diocesi col tempo si è trasformata nella suddivisione del suo territorio, passando dalle VICARIE FORANEE più piccole e numerose, che si identificavano nella figura del sacerdote, agli attuali Vicariati nati per costruire un rapporto positivo con la società. Ora  viene proposta una nuova suddivisione Vicariale: non più 28 come oggi, ma di numero inferiore e territorialmente più estesi.

incontro-vescovo-0317- (4)Al  Vescovo Francesco sta a cuore far capire il senso profondo di questo cambiamento  e ne spiega le motivazioni. Dal Concilio ad oggi tante cose sono cambiate, il territorio è cambiato e quando si parla di TERRITORIO si parla della famiglia, del lavoro, della scuola, dei giovani, della cultura, dei valori, dell’educazione, dei bisogni, delle fragilità, dei media, del volontariato, delle associazioni. Tutte queste realtà si sono evolute, trasformate, allargando i confini e invitandoci a rivedere il rapporto fra CHIESA e MONDO, perché DIO ABITA IL MONDO e NON ABITA SOLO LA CHIESA. Quindi è fondamentale che i protagonisti di questo rapporto con il territorio abitino questa realtà responsabilmente; ma chi sono questi protagonisti? Ogni cristiano battezzato laico singolarmente e tutti i cristiani battezzati laici insieme  vanno a  formare il popolo di Dio, al servizio del quale ci sono i sacerdoti. Questi soggetti devono interrogarsi

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su come vivono nel mondo come singoli e come comunità; la testimonianza è fondamentale e darle un respiro più ampio consentirà di offrire l’opportunità a più persone di essere evangelizzate.

Come cristiani è essenziale continuare a stare dentro a realtà specifiche quali il mondo della sofferenza, della scuola ecc…) ma ricordandoci che non è importante solo PRODURRE, come  fa il mondo, ma è ancora più importante SEMINARE, COLTIVARE, PREOCCUPARCI DEI FRUTTI così come insegna il Vangelo.  Il Vescovo lancia anche una provocazione dicendo che forse la Comunità si è rimpicciolita, si è chiusa in sé stessa, mentre il mondo si è ingrandito e i suoi confini si sono ampliati. Ci si è arenati pensando che la FORMAZIONE fosse la cosa più importante, e lo è, ma a volte diventa un alibi per non partire mai.

incontro-vescovo-0317- (15)Il Vescovo per il nuovo impegno dei Vicariati propone 5 ambiti: relazioni umane, lavoro, fragilità, tradizione, cittadinanza e politica,  attraverso i quali i nuovi Vicariati si incammineranno, tenendo conto delle diversità dei territori che li  compongono. Con questa riforma avremo pertanto la Diocesi, le Parrocchie, 13 nuovi vicariati, un Consiglio Pastorale Territoriale  (con un componente per parrocchia); non ci sarà più il Consiglio Presbiterale. Si prevedono 4 incontri nell’arco dell’anno e una riunione annuale dell’Assemblea Diocesana. La Diocesi di Bergamo sarà la pioniera di questa riforma.

Due sono le immagini con le quali il Vescovo si congeda: l’immagine del REGNO DI DIO, inaugurato da Gesù e che continua a realizzarsi attraverso la Chiesa, che ne è segno e Sacramento e l’ immagine del POPOLO DI DIO, che come nel cammino dell’Esodo, fra fatiche e contraddizioni, edifica questo Regno. La  riforma dei Vicariati è per noi una SFIDA e raccoglierla non sarà cosa facile, così come sarà impegnativo riuscire a  realizzare gli obiettivi che si prefigge, cosa che non avverrà dall’oggi al domani, ma a prescindere dalle difficoltà iniziali sarà  questa la direzione in cui dovremo incamminarci, confrontandoci fra di noi, con i nostri sacerdoti e con il nostro Pastore, come abbiamo cercato di fare questa sera.

A cura di Emanuela Martini

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La celebrazione delle ceneri

Nella giornata di mercoledì primo marzo si è celebrato il rituale delle Sacre Ceneri, momento di riflessione per un nuovo cammino penitenziale, segnando così l’inizio della quaresima, in preparazione della Santa Pasqua di Risurrezione.

le ceneri 2017- (7)Le letture che hanno preceduto la solenne cerimonia sono state molto esplicite nell’invito alla conversione. Abbiamo ascoltato dal libro del profeta Gioele al capitolo 2, 12-18: “Così dice il Signore: Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti. Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore vostro Dio, perché Egli è misericordioso e pietoso, lento all’ira, di grande amore…”. Dalla seconda lettera di San Paolo ai Corinzi, cap. 5, ci è giunta l’esortazione: “… poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti: Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso. Ecco ora il momento favorevole. Ecco ora il giorno della salvezza!”.

Il vangelo di Matteo cap. 6, 1-6. 16-18 è emblematico nell’invitare alla sincerità del cuore: “… State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro… Quando fai l’elemosina non suonare la tromba davanti a te… non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, ti ricompenserà… Quando tu digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda… ma solo il Padre tuo, che è nel segreto, e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà!”.

Nel momento di riflessione e meditazione sulla Parola, che il celebrante Don Angelo, nella celebrazione eucaristica serale  ha rivolto all’assemblea, ha ricordato i punti essenziali del rituale delle sacre Ceneri, sottolineando che siamo stati creati dalla polvere  e che i giorni della quaresima possano veramente essere vissuti come opportunità di conversione profonda, in attesa del grande evento della Pasqua, la Risurrezione di Gesù. A conclusione ci ha poi invitati per suscitare in noi un sostanziale momento di conversione e di cambiamento radicale , a un triplice impegno: la preghiera, la penitenza, l’elemosina.

La preghiera, momento fondante della nostra relazione con Dio. La penitenza, strumento importante per liberare le nostre giornate  dalla superficialità. L’elemosina, affinché il nostro incontrare l’altro,  possa divenire realmente un dono, gratuito e generoso, di ascolto e di attenzioni, di pazienza e di gioia.

le ceneri 2017- (9)Dopo l’ascolto della Parola, il celebrante Don Angelo ha poi benedetto le Sacre Ceneri presentate ai piedi dell’altare da tre giovani: “Raccogliamoci, fratelli carissimi, in umile preghiera, davanti a Dio nostro Padre, perché faccia scendere su di noi la sua benedizione e accolga l’atto penitenziale che stiamo per compiere”. Poi coadiuvato dal parroco Don Leone e da Don Tarciso, hanno imposto ai fedeli, che si sono presentati   processionalmente ai piedi dell’altare a capo scoperto, le Ceneri benedette accompagnando questo semplice ma significativo gesto con una breve esortazione: “ Convertitevi e credete al vangelo”  (Paenitémini et crédite Evangélio),  “Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai” (Meménto, homo, quia pulvis es, et in polvere revertéris).

L’incontro poi con il Gesù Eucaristia ha suggellato i buoni propositi scaturiti dalla significativa Liturgia penitenziale, che è stata allietata dai canti del Coro giovani della parrocchia, con la presenza molto numerosa di fedeli e  la  partecipazione del gruppo Scout della comunità.

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