La liturgia del sale

Nel pomeriggio di domenica 21 maggio nella nostra chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo in Torre Boldone si è celebrata la Liturgia del sale: un incontro di preghiera Liturgia del sale 2017- (10)dedicato in modo speciale ai bambini che nell’anno 2016 hanno ricevuto il Santo Battesimo e con loro sono stati accolti i genitori, nonni e amici dei neo battezzati. La breve cerimonia, presieduta dal prevosto Mons. Leone, coordinata dai responsabili del gruppo Famiglia e allietata dai canti di Emanuela e Carlo è iniziata alle ore 16 con un semplice gesto, il segno della croce sulla fronte di ogni battezzato che i genitori hanno tracciato sui loro figli. Il celebrante ha poi asperso l’assemblea orante con l’acqua benedetta, simbolo di grazia ricevuta nel sacramento del battesimo, con un forte invito a trasmettere, con le parole e con l’esempio di vita, il messaggio del vangelo ai piccoli, affinché abbiano a dissetarsi alla sorgente dell’acqua viva: “l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna” (Gv. 4-14). La liturgia è poi proseguita con l’imposizione del sale, dopo essere stato benedetto da Don leone, sulle labbra di ogni neo battezzato: il sale, simbolo della Sapienza di Dio che opera nella Sua creatura e che deve insaporire di sé tutta la sua vita. Gesù ha esortato con forza i suoi discepoli a diventare sale della terra: “Voi siete il sale della terra; ma se Liturgia del sale 2017- (7)il sale perde il sapore con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato…” (Mt. 5-13). La preghiera finale alla Santa Vergine Maria ha suggellato l’impegno e la scelta di un vissuto cristiano e affidato alla Madonna tutti i nostri nuovi piccoli battezzati, affinché la sua protezione di “Mamma” possa accompagnarli sempre nella crescita umana e spirituale. Al termine della liturgia è stato offerto un dono a tutte le famiglie presenti, un dono preparato con arte e con cuore dai responsabili impegnati in Liturgia del sale 2017- (17)parrocchia per il gruppo Famiglia, un dono con un alto significato spirituale: un sacchetto contenente sale benedetto con una piccola pergamena recante una preghiera e uno splendido angelo, simbolo e segno di una guida costante e sicura nel cammino della vita.  La celebrazione liturgica intima e festosa si è poi conclusa all’oratorio Don Carlo Angeloni, con una gustosa merenda preparata da volontari ed amici e con il tradizionale “lancio dei palloncini”, lanciati dal centro del nuovo campo sportivo, auspicio di un futuro fatto di accoglienza, serenità e pace.

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La processione della Ronchella

Processione-ronchella 2017- (21)

Nella serata di sabato 22 aprile si è svolta la tradizionale processione con il simulacro ligneo della “Vergine con Bambino”. La comunità si è ritrovata alle 20.45 in via Brigata Lupi alla santella della Madonna Addolorata, con la presenza dei nostri sacerdoti, Mons. Leone, Don Tarcisio e Don Angelo e di numerosi fedeli che hanno voluto partecipare e condividere la devota processione, con in mano la candela accesa, detta “flambeaux”. 

La tradizione di accompagnarsi in processione con la fiaccola accesa, segno che illumina il cammino di ogni cristiano, probabilmente è iniziata durante le diciotto apparizioni a Lourdes, dove Bernadette aveva l’abitudine di portare con sé una candela quando andava alla Grotta, sicuramente per farsi luce lungo il tragitto, perché solitamente quando si incamminava era ancora buio, ma soprattutto perché la candela era un simbolo religioso. Il fedele offre una candela che lo rappresenta, una candela che continuando a bruciare mantiene viva la propria preghiera. E’ per questo che l’offerta di una candela ha un significato importante nelle cerimonie di consacrazione a Dio: “ à la lumière des flambeaux”, alla luce delle fiaccole.
Partita dalla piazzetta della Madonna Addolorata, la processione si è snodata da via Ranica a via Resistenza, per sostare brevemente alla santella della Madonna della Fiducia,

con una preghiera sommessa e accorata, nella quale abbiamo riposto ogni nostra vicissitudine ed ogni nostra fatica del vivere quotidiano. Il cammino è poi proseguito per via Monte Ortigara da dove, attraverso un percorso campestre, illuminato a giorno da fiaccole e lumini è stata raggiunta la chiesetta della Ronchella, detta anche “dei mortini”, dedicata alla Madonna del Suffragio. 

Processione-ronchella 2017- (28)Accompagnati dai nostri sacerdoti, i numerosissimi partecipanti alla processione, hanno innalzato al Signore preghiere e canti di lode, nella gioia del Cristo Risorto. A conclusione, Don Tarcisio Cornolti, nativo di Torre Boldone ed ora coadiutore nella nostra parrocchia, dopo una breve preghiera di supplica e ringraziamento ha elargito ai presenti la Santa Benedizione con il reliquiario della Madonna.

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(a cura di LUCIANO TINTORI)

La Festa della Ronchella

Domenica 23 aprile, nella nostra comunità si è celebrata la Festa della Ronchella, che tradizionalmente cade sempre nella prima domenica dopo la Pasqua, chiamata “In Albis”, che significa “in bianche vesti”, perché i battezzandi della veglia Pasquale, indossavano una tunica bianca sino alla prima domenica dopo Pasqua; nella medesima domenica viene anche celebrata la “Festa della “Divina Misericordia”, festività voluta da Giovanni Paolo II nell’anno 2000 per invitare i fedeli alla devozione di Gesù, Misericordia Divina.

Messa-ronchella 2017- (17)Ospite d’eccezione in questa giornata di festa il nostro Curato degli anni 60, Don Gino Cortesi, che grazie alla sua munificenza a cui va la gratitudine di tutta la comunità, ha permesso il restauro di due quadri, ex voto, presenti nella chiesetta della Ronchella e raffiguranti le vicissitudini storiche del 1600 con la decimazione della popolazione del nostro territorio causata dalla peste. Don Gino ha celebrato la santa Messa solenne delle ore 10, partecipata dal numerosi fedeli e allietata dai canti del nostro coro parrocchiale diretto dal maestro Gaetano, all’organo il maestro Dott. Giuseppe.  Dagli atti degli Apostoli cap. 2 apprendiamo come gli apostoli: “Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo”. Dalla Prima lettera di San Pietro Apostolo cap.1 ci viene rivolto un invito: “Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime”. Dal vangelo di Giovanni cap. 20: “otto giorni dopo venne Gesù a porte chiuse”, si sottolinea il coraggio di credere: “Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». E’ un invito, forte e perentorio, a srotolare la propria vita nella consapevolezza che Gesù vive, è vivo dentro di noi e dentro la nostra storia, e che pertanto “nulla ci mancherà…!”.
Messa-ronchella 2017- (13)Don Gino nella sua appassionata riflessione, dopo aver ringraziato della calorosa accoglienza si è soffermato nell’illustrare la valenza religiosa e storica della chiesetta della Ronchella e dei due ex-voto che nell’immediato del tempo, quando la peste devastò e decimò la popolazione del nostro paese, hanno voluto raccontare e ricordare la benevola intercessione della Madonna denominata “del Suffragio”, nel pio ricordo della nostra comunità decimata dalla devastante epidemia.
Nel pomeriggio, Don Tarcisio coadiuvato da Don Angelo ha presenziato alla preghiera del vespro concludendo l’intensa giornata di spiritualità con la benedizione e il bacio della Reliquia.
Messa-ronchella 2017- (30)Rosella Ferrari ci ha poi intrattenuto in una interessante visita guidata, all’interno della chiesetta, illustrando con dovizia di particolari i molteplici significati e le variegate raffigurazioni presenti nel luogo sacro, con uno speciale riferimento ai due quadri ex voto, restaurati grazie all’opera intelligente della restauratrice Roberta Grazioli, nei quali si ritrovano i motivi preponderanti di riconoscenza e gratitudine degli scampati alla pestilenza.

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(a cura di LUCIANO TINTORI)