Il racconto e le immagini della festa della Ronchella – L’Adorazione Eucaristica

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La chiesetta della Ronchella, nella giornata di venerdì 6 aprile è rimasta aperta tutta la giornata, come sarà nelle giornata successive, offrendo così opportunità e occasione ai visitatori di poter accedere per una visita, una preghiera, una sosta: momenti importanti per entrare nel proprio intimo e riformulare nel silenzio, una relazione profonda con il Signore, attraverso la protezione, il sostegno e l’aiuto della Vergine Santa del Suffragio. Nel primo pomeriggio, presenti i sacerdoti Mons. Leone parroco e Don Tarcisio, abbiamo contemplato il Signore nell’Eucaristia, con una devota e partecipata adorazione. Il Santissimo esposto all’altare, davanti alla Vergine, è stato per i numerosi pellegrini intervenuti, un momento di profonda e intensa preghiera, un rapporto ravvicinato con il Cristo, nella presenza vera, reale, sostanziale di Gesù Eucaristico. Nel dialogo personale, nella preghiera comunitaria e nel canto di lode al Signore, l’adorazione ha poi avuto il suo culmine nella benedizione eucaristica, per la quale i nostri cuori hanno esultato di gioia, con un sentimento di profonda gratitudine verso la Madonna, che attraverso il suo “fiat” (avvenga di me secondo la Tua parola) ci ha donato suo figlio Gesù: nella capanna di Betlemme, sulla croce del Golgota, nella Pasqua di Risurrezione. E’ seguita poi la celebrazione della Santa Messa, celebrante il prevosto Mons. Leone e concelebrante Don Tarcisio Cornolti, sacerdote nativo di Torre Boldone, che da tempo presta servizio nella  parrocchia collaborando con i nostri sacerdoti. Il vangelo di oggi, da Giovanni al capitolo 21 ci racconta della pesca miracolosa e come Gesù, dopo la risurrezione si è manifestato agli apostoli:

 “Gesù si avvicinò, prese il pane lo diede loro, e così pure il pesce”.

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Prima dell’offertorio, Don Leone ha presentato ai numerosi fedeli l’immaginetta predisposta e stampata per ricordare, anche con un piccolo “santino”, i 300 anni della nostra amata chiesetta alla Ronchella. L’immaginetta ripresa dalla pala dell’altare, raffigura la Madonna in preghiera con le anime sante del purgatorio.

Insieme abbiamo pregato la Vergine Maria, con la supplica riportata sul retro:

 “Vergine Santissima del Suffragio, consolatrice degli afflitti e madre universale dei credenti, volgi il tuo sguardo pietoso ai defunti bisognosi di pietà. Interponi presso il Figlio tuo Gesù la potente tua intercessione, insieme a quella di san Giuseppe. Possano essere accolti nell’abbraccio di Dio Padre e resi partecipi della vita eterna. A noi concedi di vivere nella luce del Vangelo e nel conforto dello Spirito Santo e di morire affidandoci alla misericordia divina che perdona e conduce alla comunione e alla gioia del Regno di Dio. Amen 

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Luciano Tintori

La Festa della Ronchella

Ronchella-2018_ (10)E’ stata una magnifica festa quella per i 300 anni della chiesina della Ronchella, una domenica finale baciata dal sole primaverile e culminata con le celebrazioni in chiesetta , il picnic delle famiglie sotto i tendoni allestiti dai volontari o nei prati adiacenti, con le famiglie che si incontravano per vivere insieme qualche ora e far giocare i bambini nei prati antistanti la chiesetta, e persino nel fiumiciattolo che scorre a lato.

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Ancora un ricordo della Pasqua

Anche nella nostra parrocchia si è celebrata la veglia pasquale della sera del sabato Veglia-Pasquale-2018- (2)santo, alle ore 21: la chiesa gremita di fedeli, nel sagrato il gruppo di adolescenti hanno fatto da corona alla Liturgia della LUCE, con il celebrante Mons. Leone  e i collaboratori Don Tarcisio, Don Diego e ospite delle celebrazioni Pasquali Don Savino Tamanza, della diocesi di Massa Carrara. La cerimonia è iniziata con la benedizione del  fuoco:

“Preghiamo. O Padre, che per mezzo del tuo Figlio ci hai comunicato la fiamma viva della tua gloria, benedici + questo fuoco nuovo, fa’ che le feste pasquali accendano in noi il desiderio del cielo, e ci guidino, rinnovati nello spirito, alla festa dello splendore eterno. Per Cristo nostro Signore”. Poi, dalla fiamma del fuoco è stato acceso il cero pasquale:

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Il Cristo ieri e oggi: Principio e Fine, Alfa e Omega. A lui appartengono il tempo e i secoli. A lui la gloria e il potere per tutti i secoli in eterno. Amen. Per mezzo delle sue sante piaghe gloriose, ci protegga e ci custodisca il Cristo Signore. Amen”. “La luce del Cristo che risorge glorioso disperda le tenebre del cuore e dello spirito”. Ci si è poi introdotti nella chiesa buia, alla luce del solo cero pasquale al quale tutti i fedeli hanno attinto la luce del Cristo. Dopo il canto dell’Exultet è iniziata la liturgia della Parola al termine della quale il suono delle campane a festa con il canto del Gloria abbiamo inneggiato al Cristo Risorto.

“O Dio, che illumini questa santissima notte con la gloria della risurrezione del Signore, ravviva nella tua famiglia lo spirito di adozione, perché tutti i tuoi figli, rinnovati nel corpo e nell’anima, siano sempre fedeli al tuo servizio”.

Vangelo Mc 16,1-7: “Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salòme comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole.  

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Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”». Parola del Signore.

Nella notte del Cristo Risorto, con l’acqua benedetta dal cero pasquale e gli oli benedetti dal vescovo Beschi nella mattinata del giovedì santo in duomo, Don Leone ha celebrato il battesimo al neonato Ettore e all’adulto René conferendo alo stesso anche il sacramento della Cresima e facendolo partecipe del banchetto eucaristico.

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Continuiamo ad aiutare la Bosnia

Il Gruppo Bosnia organizza una vendita di torte il 14 e 15 Aprile per finanziare l’annuale “Pellegrinaggio di Carità” che verrà effettuato dal 6 al 10 giugno. Chiediamo la Vostra collaborazione per preparare torte e biscotti da consegnare sabato 14 aprile dalle ore 16.00 alle ore 18 sul piazzale della chiesa oppure, domenica mattina 15 aprile.

Vi ringraziamo per l’aiuto fornito.

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GRUPPO ANIMAZIONE MISSIONARIA PARROCCHIALE

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La Ronchella sui media

Torre Boldone, festa alla Ronchella «All’inizio era un panino col salame»

«Io e mio marito abitiamo in prossimità della chiesa e ci siamo affezionati alla Ronchella fin dai primi Anni Settanta, dando un contributo con piccoli interventi, come arieggiare la chiesa al mattino, mantenerla pulita, e controllare che resti tutto in ordine. Niente di eccezionale, per noi è un’abitudine che continua da anni e un segno di devozione per la nostra cara madonnina». A parlare è Lina Artifoni, da sempre residente a Torre Boldone.

Ronchella 2018 - gruppoLa festa della Ronchella di Torre Boldone ha mantenuto vivi i festeggiamenti successivi alla Pasqua, ed entra nel pieno degli eventi proprio nel prossimo weekend. Numerosi residenti di Torre Boldone hanno fatto visita in queste giornate al piccolo santuario, da decenni luogo di ricordo e devozione per gli abitanti del paese. Gli appuntamenti si sono susseguiti per tutta la settimana, partendo dall’apertura dello stand gastronomico nella bella giornata di Pasquetta.

La buona riuscita della festa e l’organizzazione si deve soprattutto ai volontari presenti, persone che si sono prodigate non solo nei preparativi, ma che negli anni si sono occupati anche della cura e della manutenzione della chiesa stessa, svolgendo tanti piccoli lavori che hanno permesso alla Chiesa dei Mortini della Ronchella di resistere all’ingiuria del tempo. C’è la già citata Lina Artifoni, con il marito. Caterina Sirtoli, tra i volontari alla cucina, ricorda le prime feste svolte presso le chiesa: «Nella prima domenica successiva alla Pasqua si è sempre ricordata, fin da che se ne ha ricordo, la Chiesetta dei Mortini della Ronchella. Già cinquant’anni fa, davanti al prato della chiesa, si teneva dopo la messa una piccola festa, un picnic tra le famiglie del paese». Anche Tiziana Brignoli ne ricorda l’evoluzione negli anni. «All’inizio la Festa della Ronchella consisteva in un semplice panino con il salame e il classico bicchiere di vino. Negli anni è cresciuta, è stato aggiunto il servizio griglia, la polenta e poi i casoncelli nostrani e altri piatti tipici. Quest ’anno, per i festeggiamenti legati a questi trecento anni abbiamo voluto prolungare fino a una settimana intera».

Angelo Corna – 6 aprile 2018 per BergamoPost Logo

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MANE NOBISCUM, LE RIFLESSIONI DI DON LEONE IN TV

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Guardiamo insieme le ultime puntate della rubrica settimanale Mane Nobiscum del nostro Parroco Don Leone, pubblicate come sempre su Antenna 2 sul Digitale Terrestre oppure sul canale Youtube Antenna2.it

“Exsultet”

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