Inizia l’Avvento, in Parrocchia ed in Oratorio

Avvento 2019

Noi una Chiesa …

Inizia l’Avvento ed un nuovo Anno liturgico! Cosa vuol dire? La Chiesa e la tua comunità ti invitano a iniziare un cammino di fede al seguito di Gesù. Infatti l’Anno liturgico non è altro che lo svolgersi della vita del Signore: la sua attesa, la sua venuta fra noi, la sua predicazione, la sua passione e morte, la sua risurrezione… Ogni domenica, nella celebrazione Eucaristica, siamo chiamati a celebrare e rivivere la vita di Gesù per diventare sempre più suoi amici e per mettere in pratica il suo Vangelo.

L’Avvento è il momento che ci prepara a celebrare la sua venuta, la sua nascita: è il tempo dell’attesa. Gesù è già in mezzo a noi, ma pure verrà ancora per sostenere la nostra vita, per dare a noi il coraggio e la forza necessaria per vivere bene ogni giorno.

Nell’Avvento di quest’anno siamo invitati a riflettere sulla Chiesa, su noi che siamo Chiesa, affinché possiamo esser sempre più una Chiesa felice e gioiosa…

Per poter muovere i nostri passi dentro la Chiesa, per poter davvero lasciarci incontrare dal Cristo che viene ecco alcuni passi che possiamo condividere:

La Messa festiva: è alla Messa, nella tua comunità e con la tua comunità, che incontri davvero il Signore e fai il cammino liturgico. Non puoi assolutamente mancare!

Fare un po’ di posto al Signore: con qualche preghiera in più, trovando un po’ di tempo per stare con il Signore.

La formazione personale: trovare il tempo in questo avvento per partecipare agli incontri di formazione, partecipare alla catechesi, leggere un libro che ci aiuti a scoprire un po’ di più della nostra fede.

Per i ragazzi della catechesi e le loro famiglie settimana dopo settimana sarà consegnato un foglio che aiuta a riflettere sul tema della settimana e suggerisce una breve preghiera

Per gli adolescenti la proposta di un piccolo libretto di preghiera, giorno dopo giorno

Per gli adulti, sono disponibili alcuni sussidi in Chiesa oppure si trovano molti spunti anche su internet.

Non ci resta che augurare a ciascuno un buon cammino di Avvento, sperando possa essere un cammino di Chiesa, un cammino condiviso affinché possa la nostra comunità mostrare un volto di Chiesa gioiosa.

don Leone e i sacerdoti della comunità

Piccoli passi per…! La rappresentazione teatrale

L’Associazione “Piccoli passi per…” sabato 23 novembre nell’auditorium Gamma ha presentato lo spettacolo teatrale “Un sogno d’azzardo”, tragicommedia musicale in due atti della Compagnia “Il Teatro delle persone”, formata dai componenti l’Associazione per la direzione di Stefano Taglietti. La serata è risultata estremamente interessante e molto partecipata dal numeroso pubblico in sala, una rappresentazione esilarante che, toccando in sottotraccia il problema della ludopatia ha allegoricamente evidenziato ogni risvolto personale e sociale della patologia che purtroppo affligge numerose persone. La presidente sig.a Camilla Morelli, a conclusione della serata ha illustrato l’attività associativa, invitando a condividere il percorso di autonomia di persone che vivono il disagio psichico, sostenendo iniziative e progetti mirati quali eventi di sensibilizzazione, interventi formativi nelle scuole e raccolta fondi… nei bar! “Un caffè per 2=casa” è il progetto nato con l’obiettivo di dare sostegno nella quotidianità alle persone che soffrono di problemi di salute mentale, per aiutarle a non sentirsi sole e a vivere una vita personale in maggiore autonomia.

L’associazione “PICCOLI PASSI PER…” opera nel campo della salute mentale nel territorio che afferisce al DSM (Dipartimento di Salute Mentale) dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e agli Ambiti Territoriali 1 e 2. Essa è nata nel 1996 da un piccolo gruppo di familiari di persone con disagio psichico. Attraverso l’esperienza dell’auto-mutuo-aiuto scoprivamo il valore dello “stare assieme” per sostenerci reciprocamente, acquisendo maggiore capacità di convivenza con la difficile quotidianità della malattia, e, nello stesso tempo, maggiore consapevolezza sia dei problemi che dei diritti di malati e famiglie. Da qui la volontà di assumere come familiari un ruolo nuovo, attivo, di “fare assieme” per favorire una migliore qualità della vita delle persone.

Per conoscere meglio il gruppo, cliccate Qui per accedere alla pagina informativa sulle attività svolte, oppure contattate il gruppo ai seguenti indirizzi:

e-mail. piccolipassiper@libero.it     sito. www.piccolipassiper.it

Le messe nelle case di riposo

In attesa del Natale, andiamo a visitare gli ospiti delle case di riposo, viviamo con loro un momento di solidarietà e di dono, e celebriamo con loro la santa messa

Ecco il programma delle visite ed i riferimenti per dare la propria disponibilità

Ricordi della festa del Patrono: la Messa di San Martino

Nella mattinata di lunedì 11 novembre, nella nostra parrocchia è stata celebrata la Santa Messa solenne per la ricorrenza liturgica del nostro patrono San Martino vescovo.

Celebrante Mons. Leone Lussana, prevosto, unitamente a molti Sacerdoti intervenuti per la lieta festività, sacerdoti nativi del nostro paese o che qui hanno trascorso parte del loro ministero sacerdotale negli anni passati.

La liturgia della Parola ha avuto il suo fulcro centrale nel brano dal vangelo di Matteo cap. 25:

31Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. 32Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, 33e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. 34Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo,35perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, 36nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi». 37Allora i giusti gli risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito?39Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?». 40E il re risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me».

Don Leone, riprendendo poi nell’omelia la vita di San Martino, ha sottolineato la valenza dell’umile gesto di condivisione del mantello, evidenziando il messaggio che nel tempo attuale traspira e si adagia sulla nostra comunità: il mantello consegnato!

L’alleanza del buon vicinato, vissuta giorno per giorno, che parte dallo sguardo e si concretizza in disponibilità, dialogo e sostegno alle persone nella sofferenza, con attenzione particolare verso i più deboli della comunità, facendosi carico di molteplici disagi, sommerse solitudini e povertà nascoste.

Il mantello consegnato! Magnifico emblema della nostra festa patronale, della nostra pia devozione al vescovo  Martino, nostro indicatore di rotta nel vissuto quotidiano… ed è il mantello che in queste giornate di festa e di movimento dentro il territorio si innalza prepotente più che mai a farci doverosa memoria del nostro impegno, sociale, civile e religioso. Un mantello che, realizzato da un gruppo spontaneo, viene ogni anno “consegnato” simbolicamente all’intera collettività avvolgendo letteralmente la nostra comunità in un vincolo di solidarietà e condivisione.

La festosa e partecipata liturgia, con la presenza delle autorità civili del nostro Comune, si è poi conclusa con il tradizionale canto di San Martino, diretto come sempre dal nostro amico Carlo e la distesa del mantello sopra le teste di tutta la comunità presente nell’affollata chiesa.

 L’icona di San Martino si erge sopra le nostre teste, cammina nelle nostre strade, testimone fedele di condivisione di cui il mantello ne è l’emblema regale, ma non solo.

La biografia di san Martino evidenzia la magnanimità del soldato romano, la vita monastica del monaco Martino dedito alla preghiera, facendone emergere un tracciato di vita mistica in umiltà e carità. Martino uomo della Parola: i suoi uditori rimanevano colpiti nel profondo del loro cuore perché le sue parole si radicavano nell’intimità con Dio, intimità acquisita nella preghiera e nell’autenticità del suo incontro con il prossimo. Martino uomo dedito alla contemplazione:  motore efficace dell’azione, si dedicò con zelo all’adempimento dei suoi doveri episcopali privilegiando l’accoglienza di sofferenti ed emarginati della vita.

Ricordi della Festa del Patrono: Le Bancarelle solidali

Nell’ambito dei festeggiamenti del patrono della nostra parrocchia San Martino Vescovo, tutti i gruppi parrocchiali hanno esposto lungo la via Santa Margherita, la loro proposta associativa nell’ambito della comunità.

Una giornata splendida di un caldo sole autunnale in cui i nostri numerosi volontari che operano nelle varie e molteplici associazioni  parrocchiali, hanno proposto i prodotti della loro attività operativa proponendo ai visitatori il loro messaggio  semplice ma profondo: una testimonianza forte che ha evidenziato impegno e generosità, attenzione e solidarietà.

I visitatori sono stati numerosi e soprattutto attenti al messaggio che di bancarella in bancarella veniva veicolato sotto forma di oggettistica varia, prodotti realizzati a mano dagli stessi volontari e opportunità di conoscere ogni gruppo operante nella nostra parrocchia.

Un grazie riconoscente ai visitatori che hanno voluto sostenere il volontariato della nostra comunità di San Martino Vescovo. Un ringraziamento speciale anche a tutti i volontari che con generosità hanno voluto esprimere con la loro presenza una ammirevole ed encomiabile testimonianza di solidarietà fraterna.

Ricordi della festa del Patrono: l’apertura in San Martino Vecchio

Quest’anno purtroppo l’apertura della settimana dedicata al Santo Patrono è stata falcidiata dal falcidiata dal maltempo, ma nonostante tutto i volontari, con l’aiuto della Protezione Volontaria Civile di Alzano Lombardo sono riusciti ad attrezzare la pazza davanti alla chiesina di San Martino Vecchio per le celebrazioni.

Per proteggere tutti i fedeli che hanno voluto assistere alla messa mattutina, quest’ultima è stata celebrata sotto i tendoni, che poi hanno ospitato il pranzo solidale e poi le bancarelle dei gruppi di volontariato della Parrocchia.

Gli amici campanari ed il gruppo “Dindoca” con i giochi di legno hanno intrattenuto tutti i presenti con i concerti delle campane e con i giochi di legno.

Le intemperie hanno impedito però la processione serale per portare la Statua del Patrono in Parrocchia, e si sono concluse quindi con i Vespri pomeridiani.

E’ stata comunque una bella domenica di festa dove ognuno dei presenti ha dato il suo contributo per la riuscita dell’apertura della settimana Patronale

Anniversario per il Gruppo San Martino

Nel sabato pomeriggio del 9 novembre nel Centro Polivalente di Torre Boldone si è celebrato il 30° anniversario della fondazione dell’Associazione “San Martino”.

Il neo Presidente sig. Salvatore ha voluto sottolineare l’importanza e la valenza che questa Associazione ha acquisito nel corso degli anni, divenendo un polo di significativo riferimento per ogni anziano che vive nel territorio di Torre Boldone.

            Mentre il nostro parroco Mons. Leone ha avuto parole di incoraggiamento per i responsabili che lavorano e si impegnano alacremente affinché l’Associazione abbia a crescere e rinnovarsi adeguatamente nell’evidenziare e proporre  risposte adeguate  ai nuovi bisogni che insorgono nel cammino verso la terza età.

Un doveroso pensiero di ringraziamento ai predecessori che hanno contribuito alla nascita e alla crescita di questa Associazione, in particolare al sig. Martino che con il suo impegno generoso e lungimirante ha saputo dare un impulso veramente encomiabile a tutto il gruppo.

La festa del trentennale di fondazione è stata condivisa con le Comunità di Accoglienza del territorio invitati per l’occasione ad una grande tombolata diretta dal sempre instancabile Carlo Marcelli, con ricchi e abbondantissimi premi alle molteplici terne, cinquine e tombole a non finire.

Il memorabile pomeriggio è stato poi concluso con l’inaugurazione della nuova sede del      gruppo Il Cerchietto e con un’abbondante merenda condivisa con le Comunità di Accoglienza, con i collaboratori del Cerchietto e con i tanti anziani che con la loro presenza hanno voluto sottolineare la preziosità di questa lodevole Associazione denominata di San Martino, patrono della nostra comunità e del quale  in queste giornate si festeggia la ricorrenza patronale.  

Luciano Tintori

La nuova casa del Cerchietto

Nel pomeriggio di sabato 9 u.s. nel Centro Civico Polivalente del nostro Comune si è inaugurata la nuova sede del gruppo IL CERCHIETTO, incontrarsi scambiando.

Il gruppo si è costituito nel 2009 per la generosità e la volonterosa fantasia di alcune volontarie, sorto all’interno del GAS della zona (Gruppo di Acquisto Solidale) che nel corso degli anni, supportato da varie comunità del territorio, si è poi unito all’Associazione Infanzia & Incontri per poter meglio operare nell’ambito della comunità .

Le sig.e Linda, Betti, Stefania ed Emanuela, coordinatrici dell’intensa attività del gruppo, con tanto entusiasmo hanno raccontato le iniziative, le prospettive e il lavoro svolto in dieci anni di impegno e solidarietà. E’ un gruppo di volontarie che si occupa dello scambio di vestiti, da 0 a 14 anni.

Un progetto nato per promuovere e diffondere uno stile di vita improntato alla sobrietà, al riciclo, al non-spreco e alla solidarietà. Il materiale raccolto completamente donato è offerto quale scambio alla pari, ovvero le mamme portano vestiti in disuso per superata taglia e in cambio scelgono e ritirano abitini e scarpe confacenti alla taglia idonea dei figlioletti in crescita.

Il Cerchietto è presente sul territorio di Torre Boldone da dieci anni, esattamente da quando una giovane mamma decise che gli indumenti smessi della sua piccolina erano di troppo, in casa, ma, non volendo buttarli, li passò a un’amica che era incinta, con l’impegno che a sua volta, poi li girasse a una terza amica, pure lei incinta. Questo giro virtuoso, da sempre applicato da molte famiglie e gruppi di amiche, fece brillare l’idea di “far girare” tra amiche quantità maggiori di indumenti, e questo proprio per rispondere alla duplice esigenza di salvare le tasche e di risparmiare nuovi acquisti, con questi evitare nuove produzioni, e, alla lunga, giovare anche all’ambiente.

Le amiche, infatti, partecipavano tutte al Gruppo di Acquisto Solidale di Torre Boldone e Ranica, che è impegnato a operare in senso etico attraverso gli acquisti quotidiani. In breve, la massa di indumenti che giravano divenne cospicua: venne messo a disposizione un armadio provvisoriamente vuoto, in una stanza provvisoriamente inutilizzata: e il luogo diventò un punto di riferimento per belle mattinate di scambio di indumenti e chiacchiere tra le giovani mamme del GAS. Ma la mole degli indumenti aumentava, anche per donazioni esterne, e il resto è storia: il primo trasferimento fu presso la comunità del Mantello. Quando anche lì lo spazio divenne sottodimensionato rispetto agli indumenti vi fu il secondo trasferimento presso l’Istituto Palazzolo di via Imotorre. Qui avvenne la prima apertura al pubblico seguito da un’ondata di volonterose mani volontarie, attive nella ristrutturazione degli ambienti come nel servizio delle aperture pubbliche.
L’introduzione di una scuola nel grande edificio rese necessario il trasferimento altrove.

E Villa Mia aprì le braccia a una collaborazione tra volontari e ospiti dell’istituzione che ancora oggi lascia un’impronta di amicizia. Col trasferimento altrove di Villa Mia dopo molto cercare il Cerchietto finalmente trova, oggi, la sua relazione più affine, con l’associazione Infanzia e Incontri, e la collocazione più consona, in un edificio di proprietà comunale: la dimensione di servizio pubblico è, così, definitivamente sancita, e il Cerchietto può ben dire di aver raggiunto un obiettivo che certo non era nella mente di chi l’ha avviato, ma che onora quanti si sono impegnati.
Vista la sua storia, è difficile prevedere come evolverà, ma è certo che il Cerchietto ha dato prova di estrema dinamicità, e saprà inventare nuove forme adattandosi alle esigenze che i tempi detteranno.

Una proposta veramente apprezzabile, nella quale si evidenzia la praticità e la passione del numeroso gruppo di volontarie che collaborano, nel preparare e offrire alle mamme ogni sorta di abitini e accessori per l’infanzia e si prodigano con generoso impegno affinché ogni cosa venga offerta nel miglior modo, cogliendo occasioni di dialogo e di amicizia reciproca.

Il taglio del nastro dell’inaugurazione della nuova sede è stato affidato alla prima nonna che si è fatta promotrice dell’iniziativa, la sig,a Mariangela Fusco, che ringraziando per l’onore, ha avuto parole di lode per i risultati raggiunti e ha formulato un augurio fervido affinché l’iniziativa abbia a continuare e progredire con immensa soddisfazione.

Terra Santa – Pellegrinaggio giovani

Dopo i pellegrinaggi con il vescovo Francesco a Santiago e Roma, è giunto il momento per i giovani maggiorenni di ripercorrere le strade di Gesù per raggiungere la Città Santa. Quando si parte? Il pellegrinaggio è previsto dal 16 al 24 agosto 2020. Non è solo un viaggio perché le belle abitudini devono rimanere: con il Vescovo i giovani percorreranno dei tratti a piedi, per toccare, anche fisicamente, il cuore e l’origine della nostra fede.

Perché?
Noi pensiamo per almeno tre motivi. Il viaggio si configura come spostamento dall’altra parte del mondo e si fa con tutti i mezzi possibili. Il cammino però resta la dimensione più semplice, più essenziale. Nel corso di questi anni, con il vescovo Francesco al nostro fianco, noi giovani abbiamo potuto percorrere tratti del cammino di Santiago nel 2010, nel 2014 è stata la volta del cosiddetto Cammino della Luce, da Assisi a Roma, fino a farci pellegrini lungo il cammino di San Tommaso nel 2018, da Ortona a Roma, arrivando al Circo Massimo per la veglia con Papa Francesco. Anche in Terra Santa noi vogliamo camminare fisicamente, per scoprire con tutti e cinque i sensi quel luogo così denso di storia e di fede. Recarsi ai luoghi santi è una tradizione che dal Medioevo si persegue senza sosta, quasi a dire che un filo sottile ma indistruttibile lega noi cristiani a quelle terre. Ciò che resta del tempo di Gesù, trasformato dagli anni ma così tremendamente reale, non è superstizione ma la possibilità concreta per i cristiani del nostro tempo di toccare con mano le radici di quel Vangelo che cambia la vita di chi ci crede. Ogni giovane ha in sé una domanda: cerca qualcosa che dia ossigeno a una scintilla che non può spegnere. Può essere la fede o una semplice ricerca a condurre in Terra Santa: sicuramente sarà un’occasione di scoperta. Infine i luoghi in cui ci rechiamo sono una realtà complessa: dalla nascita dello stato d’Israele nel 1948 ad oggi una guerra dilania quelle terre, una contesa divide Israele e Palestina. Non solo: il Medio Oriente  è da sempre la porta verso il lontano Oriente o l’apertura per l’Est verso l’Europa. Ci troviamo su un asse rovente della geopolitica mondiale odierna ma anche la culla di più di una civiltà. Andarci è entrare in punta di piedi in una questione non risolta ma vera, che ci consente di aprire gli occhi sul mondo non troppo distante che ci comprende e ci riguarda.

Indicazioni organizzative
La quota indicativa di partecipazione è di €700 da cui è escluso il volo aereo. La quota comprende quindi gli alberghi in mezza pensione per nove giorni e otto notti (comprensiva di cena e pernottamento). Sono altresì compresi i pranzi, che saranno al sacco, i pullman per gli spostamenti e gli ingressi previsti come da programma, l’assicurazione medica, l’annullamento del viaggio. Precisiamo che la quota non comprende la tariffa dei voli aerei di andata e ritorno. A breve, seguiranno aggiornamenti precisi e informazioni dettagliate!

Per iscrizioni rivolgersi in oratorio o a don Diego

Non solo compiti

Anche quest’anno proponiamo per i ragazzi delle elementari e delle medie la proposta “Non solo compiti”

Un occasione di incontro, confronto crescita e per condividere il tempo dei compiti.

Iscrizioni sul portale segresta.parrocchiaditorreboldone.it

Di seguito i volantini

Per le elementari:     http://oratorio.parrocchiaditorreboldone.it/wp-content/uploads/2019/10/Non-solo-compiti-primaria.pdf

Per le medie:                http://oratorio.parrocchiaditorreboldone.it/wp-content/uploads/2019/10/Non-solo-compiti-secondaria.pdf

Gli Angeli custodi

Mercoledì 2 ottobre nella nostra chiesa parrocchiale, nel tardo pomeriggio si è svolto il toccante rito della benedizione dei bambini in occasione della ricorrenza liturgica dei Santi Angeli Custodi. Il prevosto Don Leone, ha accolto i festanti bambini con calore e gioiosa condivisione, le chitarre di Carlo e Francesca con il loro coro hanno allietato la devota cerimonia e dopo una breve preghiera e aver dato lettura del vangelo di Matteo cap. 18, il celebrante ha elargito la Santa Benedizione invocando su tutti i presenti ma soprattutto sui bambini, particolari e abbondanti grazie spirituali. La memoria dei Santi Angeli, oggi espressamente citati nel “Martirologio Romano” della Chiesa Cattolica, come Angeli Custodi, si celebra dal 1670 il 2 ottobre, data fissata da papa Clemente X (1670-1676); la Chiesa Ortodossa li celebra l’11 gennaio.

Una celebrazione sempre sentita e molto partecipata dei piccoli accompagnati dai genitori ma anche e soprattutto dai nonni che, essendo anche la loro festa, gioiscono nel presentare al Signore i loro nipotini per una particolare preghiera per loro e una speciale benedizione per tutti.

+ Dal Vangelo secondo Matteo 18,1-5.10 –  In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».

A ricordo della  festività è stato donato a tutti i piccoli partecipanti un significativo e delizioso angioletto  in artistica fattura di pregiata ceramica che come ha sottolineato Don Leone, andrà ad unirsi agli angioletti donati negli anni scorsi così da formare un’autentica collezione facendone  emergere una peculiare e affettuosa devozione all’Angelo Custode.